venerdì 1 giugno 2018

“Hotel Transilvania” di Chelsea Quinn Yarbro. Riscoprendo la regina dell’horror



Parigi, anno 1743. Nobiluomo, avventuriero, alchimista. Alla corte di Luigi XV l’uomo non troppo alto, che veste sempre di nero e ha sguardo acuto e modi gentili, è conosciuto solamente come il Conte di Saint-Germain e, sebbene nessuno sappia nient’altro di lui, il suo fascino ammalia chiunque vi si imbatta. E si capisce bene il perché: Saint-Germain altro non è che un vampiro al quale lo scorrere dei secoli sembra non pesare affatto.



Nella molle e sonnolenta Parigi, ancora ben lontana dalla violenza della Rivoluzione, la vita dei nobili si svolge imperturbabile, tra balli sfarzosi e intrighi di palazzo. Quando la bella e giovane Madelaine de Montalia vi si trasferisce, per completare la propria educazione, con l’aiuto dell’affezionata zia Claudia, Contessa d’Argenlac, rimane ben presto colpita dai modi del Conte di Saint-Germain. Ma non è da lui che la ragazza dovrà difendersi. Finita nelle mire del Barone di Saint-Sebastien e dei suoi compagni adoratori del demonio, sarà proprio Saint-Germain, a dispetto della sua natura, a erigersi a suo protettore e a tentare di salvarla dall’arcana congiura della quale rischia di rimanere vittima innocente.



E chi si cela dietro la figura dell’illustre alchimista Principe Ragoczy, in grado di tramutare ogni cosa in pietre preziose? In una fitta trama di intrighi e cospirazioni, la tensione crescerà fino allo spasimo attorno allo splendente Hotel Transilvania, in un epilogo che vi terrà col fiato sospeso proprio fino all’ultima pagina.
Uscito in Italia solo nel 2005 nell’edizione Gragoyle, già ristampata più volte, “Hotel Transilvania” di Chelsea Quinn Yarbro è un horror impregnato di storia come pochi altri del genere che risale in realtà al lontano 1978 ed è il primo della fortunata saga del Conte di Saint-Germain, un vero e proprio vampiro d’altri tempi.



Combinando l’erotismo tenebroso del vampiro, con il fascino dell’avventura romantica e dei paesaggi contrastanti di una Parigi prerivoluzionaria, Chelsea Quinn Yarbro ci regala un romanzo emozionante e terrificante al tempo stesso, che, nonostante il tempo e le innumerevoli edizioni, sembra interpretare ancora al meglio lo spirito e le esigenze dei veri appassionati di vampiri. La ricostruzione storica è minuziosa e precisa e la figura di Saint-Germain, eroe tormentato che riscatta il suo fato oscuro combattendo per amore e per onore, non ha uguali nelle ormai fin troppo numerose pagine che hanno raccontato dei vampiri del nostro secolo.



Definita unanimemente la regina dell’horror storico, ma forse poco conosciuta in Italia, Chelsea Quinn Yarbro, ormai ultrasettantenne, è autrice di quasi ottanta tra romanzi e racconti del genere, la maggior parte dei quali fanno parte della prolifica saga di Saint-Germain, vampiro che ha attraversato il corso della storia, dall’antico Egitto, alla Roma Imperiale, alla Parigi dell’Assolutismo, alla Londra della Rivoluzione Industriale, fino alla Germania della Seconda Guerra Mondiale, in un crescendo di emozioni sempre maggiori, pagina dopo pagina.



Lo stile pulito e diretto della Yarbro ben si accompagna con le complesse ricostruzioni dei vari periodi storici, rendendo ogni avventura ugualmente godibile e mantenendo sempre alto il ritmo della narrazione, non lasciando mai spazio alla noia. Il sottile filo rosso che lega ogni personaggio, magistralmente dipinto, all’altro, infatti, va ben oltre le mode del momento, rendendo questo romanzo e tutti gli altri della saga, intramontabili classici che (come possiamo notare dalle copertine delle numerose edizioni uscite nel corso dei decenni) troveranno sempre una chiave di lettura nuova per i lettori di tutte le età e di tutte le generazioni.


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